mercoledì 18 aprile 2012

PRESENTAZIONE DEL LIBRO ASSALTO AL CIELO DI MICHELA GIACHETTA

 - Venerdì 04.05.12 a Magenta nei locali di Casa Giacobbe ore 21.00, la giornalista-scrittrice Michela Giachetta  presenterà il suo libro, edito da Fandango, ASSALTO al CIELO, reportage che descrive l'inzio di una nuova forma di protesta che non era stata mai intrapresa prima, come l'occupazione dei tetti, e sui monumenti. Vi segnaliamo anche che la giornalista sarà anche a Milano il 03.05.12  per la presentazione del libro alla Feltrinelli di piazza Duomo alle ore 18.00.
La serata è stata decisa e organizzata dall'ANPI (vedi locandina ) con la collaborazione del C.M.D.L.
Siamo orgogliosi della riuscita di questo libro e del successo che sta riscuotendo fra gli addetti ai lavori. Giornali come Repubblica, il Fatto Quotidiano, L'Unità, emittente televisiva LA7, hanno dato spazio alla nostra  amica giornalista esaltandone le doti comunicative e le capacità  di come abbia saputo trasmettere al lettore storie e vicissitudini ed emozioni raccolti nei vari presidi sparsi sul territorio. Per chi non avesse letto ancora il libro, sappiate che  l'autrice ha girato mezza Italia per raccogliere tutto il reportage. Questo non è un libro nato fra quattro mura e comodamente seduti su una sedia. No , per realizzarlo ha dovuto girare mezza Italia. Come una cronista che si rispetti, ha consumato le suola delle scarpe per andare nei luoghi dove la lotta si era radicalizzata, dove c'era da raccogliere testimonianze, interviste. Ha preso treni ed aerei. Ha girato per le varie città d'Italia. Visitato fabbriche e conosciuto centinaia di persone.
Oltre alle storie che vengono narrate (che fra l'altro una  ci riguarda molto da vicino, nel libro si parla della lotta svoltasi in Novaceta), c'è una intervista a Luciano Gallino, uno fra i più autorevoli sociologi del lavoro nel nostro paese. Le risposte che il sociologo ha rilasciato alla giornalista, ci fa capire come e perché il mondo del lavoro sia entrato in una crisi, che per i suoi aspetti e dimensioni sembra quasi... irreversibile.
Citiamo solo alcuni stralci dell'intervista, dove la giornalista pone delle  domande al professore che ne dà risposte.
-Giornalista:
"Professore, le manifestazioni degli operai sono sempre state nelle piazze. Due anni fa però i lavoratori hanno aperto la cosiddetta stagione dei tetti. Qual è stata la molla che li ha spinti verso l'alto?"
-Sociologo:
"i lavoratori sanno benissimo che una notizia che non compare in tv non esiste. Oggi l'informazione è tutta in televisione e salire sui tetti è lo strumento per essere presente nel mezzo di informazione dominante. Se la modernità della comunicazione è la tv e in subordine la rete ,persone sull'orlo della disperazione, perché non hanno interlocutori e vedono che lo stesso sindacato fatica ad accogliere le loro richieste, ricorrono a questo mezzo dei tetti, che assicura almeno per qualche giorno un po' di visibilità. Non è detto che si ottenga sempre il risultato sperato, ma ogni tanto potrebbe funzionare, magari qualche politico si attiva. Il ricorso al tetto non è comunque un buon segnale".
-Giornalista:
"si citano sempre le cifre:400.000 cassa integrati in Italia, la disoccupazione aumenta al 10%. Dietro a ognuna di quelle cifre c'è una persona con propri desideri, sogni, aspettative, rapporti familiari e di amicizia. Ma nessuno ne parla. Quando abbiamo in cominciato a considerare la persona solo come un numero o peggio ancora, come ha scritto lei, solo come una merce?".
-Sociologo:
"c'è un grande processo storico che riguarda l'alternanza di mercificazione e de-mercificazione. Per larga parte dell'Ottocento e dell'inizio del Novecento il processo è stato quello di mercificare il lavoro, considerarlo una merce come le altre. Il che vuol dire che se la merce è abbondante viene pagata poco, se è scarsa, magari attraverso vie artificiali come la sindacalizzazione, viene pagata di più. Nel dopoguerra, in Europa occidentale nei primi 35 anni c'è stato un grosso processo di de-mercificazione. Sono stati considerati diritti che prima non erano riconosciuti: il sistema sanitario nazionale non esisteva, si è introdotta l'indennità di disoccupazione, si è stabilito il diritto ad essere considerati come persone dentro le fabbriche. E' stato un trentennio di de-mercificazione. Per citare solo un caso: nel 1944 la ricostituenda Organizzazione internazionale del lavoro riscrive lo statuto e nel primo articolo dice che il lavoro non è una merce. Questo messaggio ha improntato la politica e l'economia per 30 anni. Negli anni 80 c'è stata una controffensiva nei confronti delle conquiste del lavoro, una nuova ondata legislativa che è andata verso la mercificazione. In Europa non esisteva il lavoro in affitto che è il simbolo più sgradevole del lavoro ridotto a merce: ti usano per due giorni e vieni affittato da una azienda a un'altra. In Italia più che in altri paesi si afferma questo principio, sancito dal pacchetto Treu del 1997 e riconfermato nel 2003, con la legge che porta a oltre 40 le tipologie di lavoro possibili. Nonostante in Italia esista una pattuglia abbastanza agguerrita di giuristi del lavoro che hanno dichiarato che il lavoro non è una merce, quest'idea ha fatto comunque presa nella cultura politica. I diktat di Pomigliano e Mirafiori ne sono un esempio, fondati sull'idea che il lavoro è totalmente una merce e in quanto tale viene valutato sul centesimo di secondo: nell'accordo su cui c'è stato il referendum, su 34 pagine almeno 19 sono dedicate alla metrica del secondo, al come si lavora secondo per secondo, come si devono regolare i movimenti, come si usano i macchinari. La politica ha sostenuto questa mercificazione".
La recensione fatta dagli addetti ai lavori parla esclusivamente di un libro ben riuscito, perché la scrittrice ci ha messo l'anima nel realizzarlo, perché è stata capace di trascrivere in lettere tutte quelle emozioni e sensazioni che ha raccolto durante le interviste. Sono 10 capitoli che racconta, 10 storie piene di drammi e sofferenze. Una di queste storie le appartiene, perché anche lei da 3 anni è una lavoratrice-precaria. Nei ringraziamenti che fa al termine del libro, ci sono alcuni passaggi che determinano la grinta e la tenacia di questa professionista e prima di passare ad altro vogliamo chiudere con una sua riflessione: -"ci siamo chiesti mille volte se valesse la pena continuare a fare i giornalisti, perché il confine fra passione e pazzia può essere molto labile. Questo libro è anche la mia risposta a quella domanda : si, ne valeva ancora la pena, grazie a persone come voi". Solo una donna poteva "partorire" un libro di questo valore;
             en bas le chapeau, elle est la dame Michela Giachetta
Vi invitiamo a leggere il libro.

 I dubbi, le migliaia di domande senza risposta che si fanno gente come noi cassa integrati caduti in "disgrazia", li troviamo in luminari esperti come il professore Luciano Gallino che ci danno quantomeno delle risposte, che ci prendono per mano e ci indicano quali percorsi intraprendere. Queste sono le persone che dovrebbero leggiferare e che per titolo potrebbero governarci, non come questi fottuti tecnici-politici, che non sanno fare neanche la pipì nel vasino, lesti solamente a tassare, a tartassare gente come noi che è ormai giunta alla canna del gas!!!!!!. Gli obbiettivi di questi "governanti" sono solamente impoverire sempre di più la gente,  renderla talmente povera da non riuscire più ad alzare la testa, renderla in schiavitù, solo così potrebbero avere il controllo di ogni libero cittadino. Tasse, solo tasse; accise sulle benzine, aumenti dell'iva, nuove tasse come l'imu, aumenti di ticket sanitari. Questi fottuti tecnici-politici non hanno ancora pensato che potrebbero con un decreto-legge abligare ad ognuno di noi a "donare" un litro di sangue al mese, così, tanto per fare altra cassa....... Mettere invece una patrimoniale sul ceto ricco, no!?. Ma stiamo scherzando? Tagliare tutti quegli sprechi di cui si nutrono tutti indistintamente, politici, parlamentari, ministri, segretari, sotto segretari, auto blu, buvette per ricche colazioni, viaggi gratis, rimborsi, milioni e milioni di euro ai finanziamenti dei partiti ad uso e consumo personale, (vedi gli ultimi avvenimenti di chi "ce l'aveva duro".....).
Non avete idee, non state facendo nulla per uscire da questa disperazione. Voi emeriti "ministri" non pensate che inasprire sempre di più questa morsa, non pensate minimamente alla povera gente, a chi cade in disgrazia, a chi si ammala di tumore e di conseguenza perderà il posto di lavoro, perché dovrà curarsi con farmaci che non li faranno stare in piedi e quindi inabile al lavoro, senza avere la ben che minima assistenza dagli enti previdenziali? No, non ve ne fotte niente. Non pensate ai cassa integrati che hanno problemi giorno per giorno di trovare dei soldi per comprare qualcosa da mangiare, di cui nutrirsi!!. "Cari" ministri del governo Monti, Fornero, Passera, Catricalà, Griffi, Cancellieri ecc., sapete quanti milioni di italiani vivono in queste condizioni? Sapete cari signori ministri-tecnici che un rapporto dell'EURES 2011 ( SERVIZI EUROPEI PER L'IMPIEGO ) afferma che la disoccupazione causa un suicidio al giorno? Sapete che da gennaio ad oggi ( 15 aprile 2012 ) si sono suicidati 23 imprenditori?
Siete lontani anni-luce per capire i problemi di chi non riesce a sbarcare il lunario. Forse colpa dei vostri redditi milionari che vi offuscano il cervello e che non vi fanno capire cosa sono le necessità? Vorreste essere equi, ma siete peggio degli strozzini. Credete di "fare" e di "agire" per il nostro bene? Ma gli usurai di fronte a voi sarebbero solo dei dilettanti. Un consiglio, se vi mandano a casa, e se i vostri affari andranno male, credete, avete la stoffa e le capacità di fare questi due ultimi "mestieri" degni di voi.
Ci piace immaginarli così i nostri
 tecnici-politici, mentre che
governano e mangiano festosamente
(vedi riquadro).
Si è cosi che ce l'immagginiamo, perché è solo questo che sanno fare, nient'altro che niente,
MANGIARE E FOTTERE IL PROSSIMO!!!!!

  Vi segnaliamo che il C.M.D.L. in previsione delle prossime amministrative che si terranno nel mese di maggio, ha deciso di partecipare a questa tornata elettorale, costituendo una lista civica formata solamente ed esclusivamente da lavoratori di diverse aziende lontana da tutti i partiti di qualsiasi schieramento, denominatasi MOVIMENTO POPOLARE DIGNITA' E LAVORO.
Tale iniziativa, va letta solamente per tutto quello che abbiamo elencato sopra, cioè siamo stanchi di subire passivamente questa politica e questi politici che non ci rappresentano. Non abbiamo nessuna presunzione di riuscire nell'intento. Ci proveremo. Apparteniamo a quelle parte di popolazione che preferisce agire, metterci la propria faccia, prendersi le proprie responsabilità. L'obbiettivo che ci prefiggiamo, è  quello di far eleggere uno o più consiglieri, solo così potremo dire la nostra sul modo di fare politica, in questo ormai desolato territorio dove tra un po non crescerà neanche l'erba. Quindi chiediamo agli amici, colleghi, ex colleghi e a tutti quei cittadini che hanno a cuore le sorti di questo nostro territorio, di darci una mano, di sostenere questa lista civica che non ha altro scopo, se non quello di amministrare un bene che abbiamo in comune, dove noi tutti abbiamo l'obbligo e il dovere di salvaguardare.

                                                                                                                      IL PRESIDIO  






domenica 11 marzo 2012

ASSALTO AL CIELO --- LA CLASSE OPERAIA VA SUI TETTI ( FANDANGO)

Era il 7 febbraio 2011 quando il  nostro Walter Montagnoli ci comunicò che sarebbe arrivata a Milano  nella seda della CUB , una giornalista proveniente da Roma che doveva realizzare delle interviste nelle fabbriche in crisi, sparse sul nostro territorio, dove gli operai stavano esercitando una forma di lotta che non era stata mai utilizzata prima, nello specifico la salita sui tetti delle fabbriche per dare più visibilità alle proprie lotte e per rivendicare i propri diritti!!!!!! (Nella nostra realtà, la lotta contro quei beceri speculatori-palazzinari-bancari-rottamatori in cravatta, quest'ultimo a quanto sembra il mestiere del futuro dell'alta finanza & c. .......!!!!!)
La giornalista, una splendida professionista che si chiama Michela Giachetta, è laureata in Giurisprudenza, con tesi in Diritto del lavoro, con cui abbiamo stretto una solida e sincera AMICIZIA.
Non vogliamo dilungarci oltre, soprattutto per non togliere spazio ad una sua lettera. Per concludere segnaliamo con soddisfazione e con l'orgoglio di tutto il Presidio, di aver conosciuto una seria PROFESSIONISTA che ci ha regalato con i suoi sforzi e i suoi sacrifici un libro, dove ha saputo trasferire tutte  quelle nostre emozioni e sensazioni che ha raccolto durante le interviste al Presidio. NE CONSIGLIAMO A TUTTI  LA LETTURA

-Foto di Michela Giacchetta
-copertina del libro


                    
                        










"Cari lavorati Novaceta,
a voi va il mio grazie. Per la  disponibilità nei miei confronti, perché mi avete raccontato un pezzo delle vostre storie private e tutte le vostre battaglie, affrontate con tenacia e coraggio.
La Novaceta è stata una delle prime aziende che ho visitato. Ho incontrato Vincenzo Leone nella sede del suo sindacato, una mattina che sembrava primavera , anche se era appena febbraio. Sua la prima mano che ho stretto al presidio.  Ho chiacchierato con alcuni di voi, sono entrata nella fabbrica chiusa, ma ancora piena dei colori dei vostri tessuti.
Io in fabbrica non ero mai entrata prima . Faccio la cronista da anni, ma la fabbrica , con i suoi colori, gli odori e il buio non li avevo mai raccontati. Per mesi ho letto sui giornali, visto in tv, quello che accadeva al nord e al sud, la cassa integrazione, la chiusura delle aziende. Quella forma di protesta nuova di operai e ricercatori, l'assalto al cielo, per non perdere il posto di lavoro. Mentre leggevo, la mia azienda stipulava  contratti di solidarietà per i giornalisti: si lavorava tutti, ma tutti, a turni, dovevamo e dobbiamo restare a casa qualche giorno al mese, con stipendio e contributi tagliati. Mentre leggevo, cercavo di capire come si era arrivati tutti a quel punto, quando, perché. Cinquantenni che vengono espulsi dal mondo del lavoro. E trentenni che, in molti casi, quel mondo lo sfiorano appena, con precarietà e " a tempo determinato". Certo, la crisi economica. Ma quando i lavoratori sono diventati invisibili, tanto da dover salire su tetti e monumenti per accendere i riflettori sulla loro disperazione? Ho cercato, attraverso il mio viaggio nelle fabbriche , la risposta a questa e altre domande, entrando, in punta di piedi, nelle vite di tutte le persone che ho incontrato, nelle storie di ogni persona. Per raccontare cosa era successo dopo che l'assalto al cielo era finito, cosa era successo a voi e alle vostre fabbriche.
La vostra storia, la mia e la storia di tutti i lavoratori che ho incontrato sono nel mio libro, Assalto al cielo. Che esiste perché la classe operaia esiste ancora. Ma esiste anche perché ognuno di voi mi ha regalato un pezzo della propria storia, della propria fatica, della battaglia fatta e ancora in corso. Per questo, e per tutto il resto che non era scontato ma c'è stato, grazie a voi. A ognuno di voi."
                                      
                                                                                                          MICHELA GIACHETTA


domenica 19 febbraio 2012

TELE LOMBARDIA VERO GIORNALISMO DI INCHIESTA

Venerdì 17.02.12 come previsto, una delegazione del presidio Novaceta, è stata ospite in una emittente televisiva, Tele Lombardia, un breve spazio informativo che è stato dedicato tutto allo stato attuale in cui versa la nostra fabbrica, di cui potrete vedere anche il video che inseriremo insieme ad alcune nostre considerazioni.
Un caloroso ringraziamento da parte di tutti i ragazzi del presidio, va anche fatto ai due splendidi e professionali GIORNALISTI e conduttori della trasmissione, che sono la brava ed affascinante Giorgia Colombo e l'altrettanto bravo Stefano Golfari e anche all'instancabile amico di R.C. Massimo Gatti, consigliere provinciale.
                                                                                   .

L'utilità di dare informazioni e quindi di fare luce su quello che ci sta succedendo, non ha altra valenza, se non quella  che di questa storia, noi vogliamo, esigiamo solo che sia fatta giustizia!!! Questi fottuti "beceri-speculatori-palazzinari-bancari" che hanno distrutto la vita a 220 famiglie e cancellato una fabbrica che era un prestigio nazionale e internazionale, non D E V O N O farla franca, non D E V O N O averla vinta così facilmente e non cantino vittoria di esser riusciti nei loro loschi affari. Sappiamo di lottare contro dei colossi dell'alta finanza, sappiamo di lottare contro chi probabilmente ha preso qualche bustarella, sappiamo di lottare contro una lobbi di potere che è in grado di "oliare"a destra e a sinistra per realizzare i propri loschi affari, ma credeteci non ci arrenderemo. Andremo avanti con questa storia. Andremo a bussare a qualsiasi porta per chiedere udienza, sia di magistrati, di politici onesti, di giornalisti seri e non servi dei "potenti", per spiegare gli intrallazzi che hanno realizzato, non ci spaventano le strade in salita. Quello che più ci spaventa è la totale impotenza dei nostri "governanti politici", sterili di idee e senza la più minima iniziativa di tentare di risolvere i problemi che ci attanagliano, impegnati solo a salvare la "cadrega", su cui sono saldamente attaccati, incollati...... quasi fusi.
Lunedì il presidio sarà a Milano insieme al nostro sindacato della CUB. Andremo a Piazza Affari, dove daremo il benvenuto al "nostro" grande Primo Ministro, che sta...... risolvendo i problemi degli italiani.........quelli ricchi,  infatti non ha avuto il coraggio in una fase così delicata, di mettere  loro una patrimoniale!!!! Gli sprechi per i loro vizi e vitalizi, non si toccano, guai....No, non ne ha avuto il coraggio, ha preferito mettere una patrimoniale sul ceto medio aumentando tutti generi di prima necessità!!!!!! La Fornero altra eminenza grigia di questo governo tecnico, si era commossa, perché doveva annunciare dolorose supposte da somministrare al ceto medio, guardandosi bene di individuare i veri sprechi , come le famose e famigerate 72.000 auto auto BLU, del costo annuo di 650 milioni di euro, o il taglio dei 900 parlamentari ( per altri sprechi vedi foto sotto) che ci costano un patrimonio . Qualcuno dice che ogni popolo ha la politica che si merita, ed è probabile che sia così, perché se ciò non fosse vero, avremmo fatto ciò che i francesi fecero nel fine del settecento, quando stanchi di essere presi per il "culo" (scusate la scurrilità), presero la BASTIGLIA il palazzo del potere, il palazzo dei ricchi. NOI ABBIAMO UN RITARDO di oltre due secoli, vorrà dire qualcosa? Vuol dire che ormai ci siamo assuefatti a tutte quelle "supposte"che ci somministrano quotidianamente? Speriamo di no, non vogliamo credere di non avere un futuro, non vogliamo pensare che non ci siano uomini che siano in grado di saper governare, di invertire una rotta che ci sta portando direttamente sull'orlo del precipizio!!!!!!.........

N.B.
La foto qui sotto che è comparsa in varie nostre manifestazioni a Milano, assomiglia ( anche se l'accostamento sembrerebbe irriverente) al celebre dipinto che Edvard Munc  dipinse dopo aver subito  un momento di terrore, di panico nella sua vita:

"camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad un recinto.
Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici  
continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura.....e sentivo che un grande
urlo infinito pervadeva la natura"                                                                                                                                                                                                                                      
    •   
Sarà ancora irriverente l'accostamento, ma siamo convinti che se l'artista si fosse trovato di fronte al "sacrificio" di 220 famiglie che sono state spazzate via, solo per realizzare una becera speculazione, crediamo che avrebbe avuto la stessa reazione, perché è la stessa sensazione che proviamo noi dentro la nostra anima, dopo che ci hanno spogliati della nostra VITA e della nostra DIGNITA'.

                                                                                                                  IL PRESIDIO
.







mercoledì 15 febbraio 2012

COMUNICAZIONE SINDACALE A TUTTI I DIPENDENTI NOVACETA

SI COMUNICA A TUTTI I DIPENDENTI NOVACETA, CHE SI POSSONO RITIRARE I MODULI DID, PER LA NUOVA PROCEDURA DELLA CASSA IN DEROGA.

N.B.
VENERDI 17.02.12 UNA DELEGAZIONE DEI LAVORATORI DEL PRESIDIO  SARA' SU TELE LOMBARDIA DALLE ORE 09.00



- CASSA DI GENNAIO IN VALUTA 21.02.12-

domenica 29 gennaio 2012

COMUNICAZIONE SINDACALE DI GIOVANNI CIPPO SEGR. NAZ. ALLCA CUB

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L'assemblea sindacale svoltasi oggi al presidio NOVACETA è stata una giornata ricca di rocamboleschi avvenimenti , alcuni dei quali approfondiremo più attentamente e che tra qualche giorno andremo ad analizzare con più calma e serenità.  Come annunciato nel comunicato precedente l' O.D.G. verteva sopratutto nella compilazione dei moduli DID, compilazione necessaria per ottenere la continuazione della futura cassa in deroga e sopratutto capire in quale situazione "agonizzante" si trovi  la nostra fabbrica e tentare di capire come risolvere  il nostro incerto futuro regalatoci da quella coppia di beceri palazzinari-bancari, devoti soli al dio denaro e senza scrupoli!!!!  Come capirete argomenti molto importanti che nessuno di noi avrebbe mai pensato un giorno di cimentarsi  con questa cruda realtà!!
Di questi problemi ne parleremo più dettagliatamente nel video che includeremo insieme a questo breve comunicato rilasciatoci dal nostro Giovanni Cippo dell'ALLCA CUB.
Come accennato all'inizio, sono successi alcuni incresciosi avvenimenti che in un clima così particolarmente surriscaldato, a volte possono sfuggire di mano. Tutte le nostre lotte e tutte le nostre iniziative, sono state sempre volte ad una correttezza lineare che ci ha sempre contraddistinto. Esaminiamo insieme alcune considerazioni: è dal 7 dicembre scorso che abbiamo inoltrato con denuncia a tutte le istituzioni competenti in materia di sicurezza ambientale le nostre preoccupazioni ed i nostri dubbi su come all'interno dell'azienda, questi gaglioffi stiano bonificando l'area. Dalla relazione fatta dal Comandante della P.L. di Magenta, Dott.ssa Monica Porta, si segnala la presenza di 40.000 litri di acetone e in particolare la presenza di A M I A N T O  in aree non risultanti dall'ultima mappatura!!!!! Oltre a questi pericoli segnalati dal Comandante, noi abbiamo documentato ( con foto)  con quanta disinvoltura , in container e senza nessuna precauzione vengano portati fuori dall'area NOVACETA, rifiuti altamente tossici. Domanda: e nei container chiusi, dove non si può sbirciare, cosa hanno portato fuori? Ci dispiace dirlo, ma non vorremmo che fra qualche tempo si venisse a scoprire che si siano fatti degli illeciti e che con qualche controllo in più, tutto ciò si poteva evitare...
Purtroppo il passo lento da pachiderma che hanno le nostre istituzioni, o per corruzione di funzionari pubblici (  vedi le tangenti della autostrada BREBEMI, o le mancate bonifiche di MONTECITY- SANTA GIULIA a Milano) permette di essere indirettamente e involontariamente "complici". Questa cruda realtà purtroppo va a discapito dell'ambiente, dei cittadini onesti e contemporaneamente avvantaggia tutti i furfanti, i malavitosi, i lestofanti, insomma tutto quel ciarpame che vive al di fuori della legalità e nel mondo sommerso della criminalità organizzata. Se invece  le autorità competenti avessero quella normale "tempistica" di intervento, se dimostrassero di avere il possesso del territorio, e quindi di rispondere ad una segnalazione  di procedure non conforme alla legge, quindi nocivi sia per i cittadini sia per l'ambiente, non ci sarebbe bisogno che dei comuni cittadini si mettessero a fare gli investigatori ne tanto meno oserebbero mettersi contro le istituzioni, solo per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica e quindi rendere visibile a tutti  un problema di comune gravità.
L'iniziativa dell'altro giorno è stata presa proprio per dare visibilità al problema da noi denunciato e finora solo parzialmente ascoltato!! Eravamo e siamo coscienti delle nostre azioni , del nostro operato, lo sapevamo di mettere a rischio la nostra incolumità sia fisica sia sociale, ma questo non ci ha fermato oggi e non ci fermerà domani. Siamo cittadini liberi, onesti, non siamo "criminali". Vorremmo combattere questi criminali ed essere al fianco della GIUSTIZIA, non averla "contro".
Siamo convinti che ogni essere UMANO, in vita sua dovrebbe essere cosciente di non fuggire mai di fronte alle proprie responsabilità, ai propri doveri. Nella nostra società c'è chi ammazza, chi ruba, ci sono banche che per fare profit, affondano  una fabbrica e con essa tutto il suo carico umano. Ci sono "ex direttori" che fanno collezioni di fabbriche da chiudere, ex colleghi che aiutano a demolire per due "lire" in più ciò che i nostri padri hanno costruito. Siamo fieri di aver intrapreso un'altra strada, un'altro percorso dove magari inciamperemo in qualche denuncia, o dove c'è il rischio di qualche manganellata, o di passare mezza giornata in "stato" di fermo. I disonesti hanno scelto la loro strada, noi abbiamo scelto la nostra.




                                                                                                                            IL PRESIDIO

venerdì 27 gennaio 2012

26 gennaio 2012 : cronaca di lotta


Colgo  l'occasione per mettervi al corrente di quanto accaduto ieri, 26 gennaio.
Nel nostro Paese, e purtroppo anche nel nostro territorio, l'erosione dei posti di lavoro sta generando povertà, disperazione, cancellazione dei diritti e della dignità dei lavoratori e gravissime tensioni sociali.
Ieri, per l'ennesima volta, ero insieme ai miei ex compagni di fabbrica, sul piazzale di Viale Piemonte. Per l'ennesina volta, però contento ed orgoglioso di poter dare un contributo, già pagato a caro prezzo da dipendente in quell'azienda, a quei lavoratori, con i quali ho affrontato discussioni sindacali e politiche, non sempre condivise, ma con i quali ho condiviso sempre emozioni, volontà di lotta, coraggio e solidarietà. Queste ultime “irrazionali” e private sensazioni possono essere recepite solo da chi ha vissuto quest'esperienza, altri ....sono lontani milioni di anni luce !
Ieri, un nostro Compagno è stato tradotto con forza da quattro Carabinieri nella caserma di Magenta e trattenuto per circa due ore. E' stato poi rilasciato “a piede libero” e denunciato per resistenza ( e crediamo anche, secondo la versione dei Carabinieri, per altri reati ) a Pubblico Ufficiale. Stessa denuncia, che è stata estesa al sottoscritto e a un'altra dozzina di lavoratori. Tutti siamo stati invitati a nominare un Avvocato !
I Compagni, quelli di lotta, quelli che si battono contro le ingiustizie, contro le omofobie, contro le mafie, contro il razzismo, contro la chiusura delle fabbriche, contro i furbetti del quartiere, contro le grosse imprese finanziare, contro la cancellazione dei diritti dei lavoratori, contro chi ruba nella sanità pubblica, contro chi vorrebbe solo una scuola privata, contro chi distrugge l'ambiente, questi
( chiamateli come volete : compagni, amici, cittadini, etc. ) sono solo persone per-bene e non vanno mai lasciate sole. Allora siamo andati a riprendere il nostro Compagno ( ormai in caserma da due ore ) ed abbiamo chiesto le motivazioni del fermo e l'immediato rilascio. Cosa che è stato fatta ma con la grave distinzione dell'attribuzione “ del piede libero”. Il Maresciallo in servizio, ci ha comunicato che a seguito delle tensioni avvenute in Viale Piemonte, ben due Carabinieri hanno dovuto recarsi al pronto soccorso di Magenta per traumi, a loro dire, causati durante l'ingresso dei lavoratori nella loro fabbrica.
Allora, avete ben capito, una dozzina di lavoratori sono stati denunciati, dopo essere tenuti chiusi all'interno dello stabilimento ed identificati, ( dovranno affrontare un processo penale ! ), perchè ancora una volta, hanno cercato di proteggere la loro fabbrica e la salute dei cittadini, dopo esposti e segnalazioni alla Procura della Repubblica, agli stessi Carabinieri, alla Polizia Locale, all'ARPA, all'ASL, attraverso i quali si denunciava, non solo lo smantellamento dello stabilimento in luogo della “messa in sicurezza” concordata nelle sedi istituzionali, ma si denunciava anche la concreta possibilità di danni irreversibili, che uno smantellamento impianti, con la rimozione incontrollata di amianto e di altre sostanze tossiche, stava provocando all'ambiente. ( Si legge dal report effettuato, su nostra richiesta, dalla Polizia Locale di Magenta , protocollo 1759 : “ punto 3 - < presenza di fusti contenenti liquidi, privi di etichettatura a norma di legge .
Punto 4 - < presenza in locale chiuso n. 31 fusti di proprietà del curatore fallimentare contenenti sostanze coloranti.
All'atto del sopralluogo il sig. Allegrina dichiarava che le cisterne interrate contengono tuttora circa 40.000 litri di acetone e che era stata rilevata la presenza di amianto, in aree non risultanti dall'ultima mappatura, nella parte retrostante i pannelli in legno nell'area filatura. )

Ma è mai possibile che in questo strano Paese che è l'Italia devono essere i lavoratori a proporsi come tutori della legalità e dell'ambiente, e per poter far questo sono contrastati proprio dalle forze dell'ordine, che, sono invece preposti per tale impiego. L'assurdo è poi che le forze dell'ordine si trovano costrette a difendere gli interessi di veri e propri farabutti !
Il Maresciallo dei Carabinieri in servizio risponde, a precisa domanda, di aver applicato la legge nella stessa misura che a commettere il reato di “resistenza a pubblico ufficiale” fosse stato, un mafioso piuttosto che uno spacciatore o delinquente comune. Non solo, udivamo dalla camera adiacente, al momento del rilascio del nostro Compagno che un carabiniere, ma solo uno (siamo certi che è una posizione individuale) lo invitava a non ascoltare “quello li che è fuori”. L'allusione alla mia persona ed al “pericoloso” comunista che è in me era chiarissima !
Storie di Marescialli insomma, come quella che ascolto in questo momento, mentre scrivo : tre marescialli della G.d.F. vengono arrestati a Milano da colleghi per-bene.
Non c'è niente da fare ! Dividiamo l'umanità in persone “per-bene” e in persone “per-male”, come diceva Eduardo, e staremo tutti meglio !!!
Siamo certi, infine, che anche in questa storia di Novaceta la verità verrà fuori. Che le persone per-bene verranno rivalutate e che le Istituzioni locali manterranno le promesse fatte in merito all'occupazione dei lavoratori di Novaceta e Renò de' Medici .
Restiamo un po' più preoccupati per l'autoattribuzione di partecipazione alla lotta dei lavoratori Novaceta e Renò de' Medici di tutti coloro i quali il piazzale di Viale Piemonte non l'hanno mai visto !
Ciao a tutte / i ...per non dimenticare !
Mario

martedì 24 gennaio 2012

COMUNICAZIONE SINDACALE A TUTTI I DIPENDENTI NOVACETA

GIOVEDÌ 26.01.12 SI TERRA' UN'ASSEMBLEA SINDACALE NEL PRESIDIO NOVACETA DALLE ORE 10.00  ALLE ORE 12.00

O.D.G.
-FIRMA DEL DOCUMENTO DID PER LA CONTINUAZIONE DELLA NUOVA CASSA IN DEROGA
-SITUAZIONE NOVACETA ALLO STATO ODIERNO-

                                                                                                                           LA  CUB


Al termine di questo breve comunicato, vi mostreremo alcuni documenti visivi che testimoniano lo sciacallaggio ormai inarrestabile, della distruzione della nostra fabbrica, sotto la totale indifferenza delle istituzioni. E' inconcepibile e inaccettabile vivere in uno stato, quello Italiano, in cui non esistono ne regole, ne diritti per i cittadini. Ci definiamo un paese "democratico", ci fregiamo di essere la 5' potenza industriale nel mondo, ma ci duole dirlo, qui siamo solo nel paese delle B A N A N E, sembra di vivere nel MEDIOEVO!!!!!!!
L'equilibrio della Giustizia che dovrebbe tutelare soprattutto i più deboli, anzichè dare la caccia ai veri delinquenti, arrestarli e buttare via la chiave, invece cosa fà? Sta a guardare immobile, come se il problema non la riguardasse. L'esempio viene proprio dal nostro caso, dalla nostra fabbrica, da una nostra realtà.
Ci risulta da vie ufficiali che la Procura di Milano ha aperto un fascicolo sul periodo Benberg dal 2003 al 2007, (periodo questo dei signori CIMATTI) come si chiamava all'ora la NOVACETA. E' vero che ogni persona è innocente fino a prova contraria e che quindi ci vogliono delle prove prima di condannare, ma è altresì vero che è inaccettabile assistere al degrado sociale in cui viviamo. Oggi abbiamo, da un lato la Procura che indaga su dei presunti reati commessi nell'area che andrà a verificare e contemporaneamente cosa fà? Manda tutti i giorni (circa 10) il settimo cavalleggeri, composto da 30-40 uomini delle forze dell'ordine, perchè gli operai del PRESIDIO non blocchino i camion pieni dei "nostri"macchinari in uscita dallo stabilimento!!!!!!!
Incredibile e inaccettabile dire che viviamo in un paese che si definisce D E M O C R A T I C O!!!!!
Una considerazione occorre fare: se la GIUSTIZIA fosse equa, se i cittadini venissero tutelati, crediamo che oggi non avremmo assistito alla distruzione della nostra fabbrica, perchè dall'alto di chi dirige le indagini, poteva intimare a quei sciacalli un aut-aut, cioè poteva intimare loro di non "distruggere" niente, fino al termine delle indagini in corso. Ma purtroppo non è così. Avremmo voluto vedere alleata e al nostro fianco la GIUSTIZIA ITALIANA, ma ahimè qui da noi non funziona così. Al nostro fianco ci troviamo invece, istituzioni che non sono coordinate tra di loro (DIGOS- CARABINIERI-POLIZIA ecc.) non sanno che ci sono delle indagini in corso della Procura; ci troviamo a fianco dei politici (molti) che non gliene fotte niente se nel magentino di  fabbriche ne è rimasta solo una!!! Nel magentino c'erano oltre 12.000 posti di lavoro, oggi ci sono "12.000" centri commerciali!!!! Al nostro fianco avremmo voluto vedere tutti gli altri colleghi, ma evidentemente vivono tranquillamente di cassa integrazione e dormono sogni tranquilli........
 Ulteriori considerazioni li lasciamo per molti di quei magentini che nella totale indifferenza e dopo averci tirato su le famiglie con la NOVACETA, non si sono schierati al nostro fianco per difendere quella che era UNA NOSTRA REALTA'. (CHE VERGOGNA!!!!)
Infine (e volutamente) l'ultima considerazione: siamo contenti di non avere al nostro fianco quella banda dei nostri "colleghi" che sta aiutando quegli sciacalli a smembrare la NOVACETA. Questi per quattro soldi in più venderebbero pure l'anima al diavolo. (SENZA RITEGNO- SEMPLICEMENTE- D I S G U S T O S O)










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                                                                                                                           IL PRESIDIO